CLASSE 3ª AFM- STEFANELLI MONDRAGONE
Quando abbiamo cominciato questo percorso con la Caritas, eravamo curiosi, ma anche un po’ insicuri. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere molte storie, tra queste quella che più ci ha toccato è stata la storia di Ousman, un ragazzo del Mali. Le sue parole sono arrivate dritte al cuore e ci hanno colpito nello stomaco. Sentire cosa ha vissuto da bambino, la perdita della madre, il rapimento, la fuga, la paura ci ha bloccato il respiro. Ci ha fatto riflettere su quanto siamo fortunati e su quanto sia fragile, a volte, la vita. Eppure, nonostante tutto, nei suoi occhi c’era una luce, una forza incredibile, ed è in quel momento che abbiamo capito davvero il senso di ciò che stavamo vivendo qui.
Ma non ci sono stati solo momenti intensi, di riflessione, ci siamo anche divertiti, abbiamo riso, scherzato. Ricordiamo il primo giorno, quando abbiamo fatto il gioco con le carte d’identità, è stato bello immedesimarsi in vite così diverse dalle nostre, e allo stesso tempo così vicine nei bisogni.
Anche il momento in cui abbiamo assaggiato cibi di altre nazionalità, sembrava un piccolo viaggio nel mondo, attraverso i gusti e le culture.
Ci sono stati anche dei momenti di confronto, quando ad esempio abbiamo esaminato la piramide di Maslow, siamo stati lì un’ora intera a discuterne ma è proprio ciò che manca a questo mondo il dialogo e il confronto.
Durante questi incontri, abbiamo imparato a guardare il mondo con occhi nuovi. Ci avete insegnato che la carità non è solo dare qualcosa, ma essere accanto, riconoscere l’altro, ascoltare, accogliere senza giudizio.
Non ci avete solo spiegato cosa fa la Caritas. Ci avete fatto sentire cosa significa esserci per qualcuno.
Anche se siamo giovani, anche se abbiamo ancora tanto da imparare, questa esperienza ci ha lasciato dentro qualcosa di profondo. Ci ha fatto crescere, e ci ha resi più umani.
Grazie per averci accolto, per averci mostrato con pazienza e cuore che fare la differenza è possibile, anche nel piccolo.
Grazie per averci toccato l’anima senza mai pretendere nulla in cambio.